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Nuova Attività

Nel maggio del 2015, all’interno del sito di smaltimento, è stato inaugurato il nuovo Impianto di Trattamento Meccanico Biologico (T.M.B.).


Per adeguarsi alla normativa europea è obbligatorio trattare i rifiuti solidi urbani indifferenziati prima di essere conferiti in discarica.


La prima sezione del T.M.B. è una linea di selezione meccanica che tritura il rifiuto indifferenziato, lo vaglia per separare il rifiuto in due frazioni in funzione delle dimensioni: il sopravaglio e il sottovaglio. Da queste frazioni vengono estratti i materiali metallici da inviare a recupero. Il sopravaglio può essere inviato direttamente in discarica mentre il sottovaglio, che è la parte più ricca di composti organici, viene inviato nella seconda sezione del T.M.B., la stabilizzazione aerobica.


Il sottovaglio che esce dalla linea di selezione viene sottoposto al trattamento di biostabilizzazione nelle apposite biocelle, all’interno delle quali l’azione naturale dei batteri è favorita dal mantenimento dei parametri ambientali ottimali e permette la completa fermentazione delle sostanze organiche nell’arco di circa tre settimane. Alla fine del trattamento, il contenuto della biocella è un materiale stabilizzato a bassissimo contenuto di umidità che può essere a sua volta conferito in discarica.

Scheda Tecnica

All’altezza delle margherite


Il 28 giugno 2016 è stata inaugurata la colorata e divertente “galleria del vento”, realizzata dall’artista Sergio Staino e dal figlio Michele. L’opera scherma i 7882 metri quadrati dell’impianto di trattamento meccanico e biologico (TMB) con dieci tele microforate fregiate dai luminosi acquarelli.


Dalla cicala alla lucertola e poi ancora la chiocciola borgognona, lo scarabeo rinoceronte, la tartaruga e molti altri ancora “piccoli animali che vivono tra le zolle, nell’erba, negli acquitrini, ad altezza delle margherite, appunto” come sostiene lo stesso Staino che in un corteo disegnato con tratto ironico e tinte vivaci, raccontano la favola di principesse e bagasce, tronfi militari e prodi cavalieri, ma anche saltimbanchi e musici animando un abituale cantiere di colori e presenze. I dieci soggetti sono ispirati a una frase del fotografo Mario Dondero: vivere all’altezza delle margherite, quelle margherite che il vignettista ha colto anche tutt'intorno al prato che circonda l'impianto.